Texa CARe

Veicoli sempre più connessi

Si chiama Texa CARe ed è uno strumento estremamente piccolo da installare e attaccare alla porta OBD della tua macchina. La porta OBD è la porta che fa entrare in comunicazione un computer di diagnosi con la tua auto (centralina elettronica).

La particolarità di questo strumento è quella di far rimanere connessa la tua auto con la tua officina/carrozzeria di fiducia, la quale in qualsiasi momento può comunicare con te da remoto in caso si verificassero delle anomalie o mal funzionamenti dell’auto sulla quale è stato installato.
Texa CARe ha diverse funzioni:

                                                                      Le funzioni del Texa CARe
  1. Sicurezza Personale. Quando saliamo in auto da soli o con i nostri cari capita di pensare e preoccuparsi se si rimanesse coinvolti in un incidente e non riuscissimo a chiamare i soccorsi. Texa CARe ti viene in soccorso garantendoti l’intervento tempestivo in caso di emergenza. Il dispositivo si attiva in caso di crash la centrale operativa attiva 24/24 chiama i soccorsi comunicando l’ubicazione della tua auto anche nel caso in cui tu sia incosciente.                                             Il servizio viene offerto mediante abbonamento di 36 euro l’anno, per i primi 4 mesi se acquisti in Texa è gratuito mentre se lo acquisti e lo installi nei centri Eurocar point il servizio viene offerto per 18 mesi anziché per 4 mesi.
  2. Sicurezza del Veicolo. Questa funzione è appunto inerente la diagnostica, il dispositivo controlla costantemente lo stato di salute dell’auto e in caso di anomalia o malfunzionamento, questo provvede ad identificare il tipo di guasto / spia allertando anche la tua officina/carrozzeria di fiducia. in questo modo chiamandola potrai avere le giuste indicazioni per poter fronteggiare nel migliore dei modi l’emergenza.
  3. Manutenzioni e Scadenze. Attraverso il dispositivo le scadenze di qualsiasi genere che riguardano la tua auto non saranno più un problema. Un tagliando, un cambio olio, la sostituzione della batteria, l’inversione delle gomme, la revisione e molto altro ti saranno ricordate al momento giusto attraverso un messaggio. Inoltre potrai inserire anche le tue scadenze personali come il bollo, l’assicurazione e la patente. Le scadenze non saranno più un tuo problema grazie a Texa CARe.
  4. Le APP. Ci sono moltissime applicazioni all’interno del dispositivo ad esempio parcheggi in una zona o città che non conosci e poi non trovi più l’auto ecco fatto con Texa CARe puoi ritrovarla. Vuoi capire come è il tuo stile di guida con Texa CARe puoi scoprirlo. Vuoi sapere come fare a ridurre i consumi con Texa CARe puoi. Vuoi monitorare i tuoi figli e vedere se sono Vettel in strada, con Texa CARe puoi. Vuoi avere dati della tua vettura non riportati sul cruscotto ma che a te interessano, con Texa CARe puoi.
Una piccola precisazione Texa CARe non comunicherà mai la tua posizione a nessuno e nemmeno al call center Texa a meno che non ci sia un crash o un malore del guidatore.
Insomma l’utilizzo di questo dispositivo può semplificare la vita a tutti gli automobilisti, inoltre dal 31 Marzo del 2018 su tutte le auto di nuova immatricolazione Europea dovranno avere un dispositivo di chiamata elettronica di emergenza chiamata E-Call, che agirà esattamente come agisce il Texa CARe.
Kit Texa CARe si presenta in questo formato ed è molto semplice da installare e utilizzare una volta scaricata e configurata l’APP sul proprio smartphone.

                                                                          BOX Texa CARe

 

Come Compilare un CAI

Spesso ci capita di dover riempire una CAI (costatazione amichevole di incidente) immediatamente dopo aver avuto un incidente più o meno importante, e non sapere come fare. Il problema della compilazione può essere rilevante nel momento in cui si ha ragione e abbiamo la paura di non riempirlo nel modo corretto e prendere, quindi, in un secondo momento una percentuale di colpa.
Quello che vediamo qui sotto è il nostro modello CAI, ho evidenziato le parti essenziali da dover compilare con colori diversi cosi passo passo capiremo che dati inserirci.

Esempio Modello CAI
Nella parte alta della CAI (evidenziata in verde) dobbiamo inserirci la data, l’ora e il luogo dell’incidente. Le tre caselle successive vanno marcate con una X, la prima chiede se ci sono stati dei feriti nell’incidente, cioè persone andate via in ambulanza o che hanno accusato un malore. La seconda casella chiede se oltre ai due veicoli A e B sono coinvolti altri mezzi o cose, mentre la terza casella chiede se appunto sono stati colpiti oggetti diversi dai veicoli. Nella maggior parte delle volte si barra sempre NO sia la seconda che la terza casella, a meno che non sia un tamponamento a tre e quindi metteremo SI. Anche se in questo caso (tamponamento a tre) noi preferiamo gestire il sinistro in un altro modo, cioè non facciamo compilare due CAI ma facciamo direttamente fare la richiesta danni all’ultimo della fila poiché ha causato l’incidente. Come potete notare c’è lo spazio per i testimoni, se ci sono basta scrivere il nome, cognome e numero di telefono per ogni testimone.
Per la parte evidenziata di rosso, cioè il veicolo A e B dobbiamo compilarlo come segue: se il contraente assicurativo è lo stesso del guidatore possiamo copiare l’esempio qua sotto, altrimenti dovremmo compilare la parte del contraente e la parte del guidatore con le generalità diverse.
Non so se avete mai fatto caso a quei quadratini centrali (riquadro evidenziato in viola) che vedete tra il veicolo A e B, queste rappresentano le circostanze più frequenti nelle quali si può verificare un incidente. Noi dobbiamo barrarle con una X per spiegare come si è svolto realmente il sinistro. Ad esempio il veicolo A tampona il veicolo B allora la crocetta dovrà essere fatta sulla colonna del veicolo A al numero 8. La crocetta non deve essere messa su entrambe le colonne, ma solo ed esclusivamente sulla colonna di colui che ha effettivamente compiuto un azione. Un altro esempio potrebbe essere il veicolo A era parcheggiato e il veicolo B lo va a urtare. In questo caso dalla parte della colonna A barreremo la casella numero 1 e dalla parte niente. Un ultimo esempio è il veicolo A era fermo parcheggiato mentre il veicolo B lo ha urtato mentre stava parcheggiando, in questo caso barreremo nella colonna delle A la casella 1 e nella colonna B barreremo la casella 3. Riassumendo dobbiamo mettere una croce soltanto nella colonna di colui che ha compiuto effettivamente l’azione. Adesso andiamo a completare la redazione del CAI, manca la compilazione del riquadro disegno/grafico (riquadro evidenziato in arancione) e lo spazio delle firme (riquadro evidenziato di verde in basso). Se non ci sono caselline da barrare della lista la cosa più appropriata da fare nello spazio per il disegno è scrivere la dinamica, anche se io preferisco in generale non fare mai i disegni, soprattutto perché lo spazio è piccolo e non sono “Michelangelo”, quindi non riesco a far capire una dinamica d’incidente mediante il disegno, a mio avviso è sempre meglio usare le parole.

Esempio di CAI FINITO
Un ultimo accorgimento da utilizzare è segnare con le crocette il punto dell’urto di entrambe le auto in questo modo.
Adesso possiamo dire di aver finito veramente.
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SANIFICAZIONE/DISINFEZIONE DELL’ABITACOLO

Di che cosa si tratta esattamente?

Questa è una tecnica di pulizia che serve per disinfettare in profondità l’interno delle nostre auto. Questo metodo viene utilizzato sempre dopo ogni tragitto su aerei, treni e navi.
Igienizzare l’abitacolo è un’attività molto importante per la nostra salute, poiché passare molto tempo in ambienti poco sani e non puliti possono portare ad allergie o malattie di stagione. Sapevate che il volante, come lo schermo del nostro smartphone sono potenzialmente più sporchi di un bagno pubblico?
Viene consigliato, infatti, di sanificare l’abitacolo almeno una volta ogni 1/2 anni. La frequenza con la quale dovrebbe essere fatta, la si stima in base all’utilizzo dell’auto. Ad esempio se questa viene utilizzata per lavoro, come nel caso dei rappresentanti o tassisti, si consiglia di fare questo intervento almeno una volta all’anno. Un altro esempio, dove la sanificazione dovrebbe essere fatta più spesso rispetto ad altri casi, è quando gli utilizzatori fumano e/o portano animali domestici in auto molto frequentemente. La sanificazione ci permette di viaggiare in un ambiente sano e pulito che risulta a lungo andare molto importante per la salvaguardia della nostra salute.
La sanificazione viene fatta mediante l’uso di vari prodotti, trovabili in commercio o dal vostro carrozziere di fiducia, che garantiscono l’eliminazione di batteri, muffe e funghi.
Vari prodotti per diverse funzioni:
– Schiume a presa rapida che disinfettano le plastiche, tappetini e sedili.
– Prodotti nebulizzati vanno ad agire sui filtri dell’aria condizionata e di ricircolo dell’aria. La sua evaporazione garantisce il raggiungimento di qualsiasi punto nascosto della vostra auto dove solitamente si insidiano questi microorganismi.
Dopo il trattamento si respirerà un gradevole profumo, asseconda del prodotto usato, di menta, eucalipto o limone.
Per saperne di più puoi visitare questo sito:
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Aumento dell’RCA nel 2017

Il 2017 sarà un anno non molto positivo per i possessori di auto e motocicli, poiché dovranno fare i conti con il rincaro delle polizze RCAuto.

Dal 1933 al 2010 il numero dei veicoli in circolazione sta aumentando in maniera esponenziale, è stato raggiunto un volume di 48.700.000 mezzi. Dai dati emerge che l’Italia è tra le prime nazioni ad avere la maggiore densità di veicoli in circolazione, all’incirca 8 persone su 10 guida un auto.

I premi RCA sono regolati, per la maggioranza dei casi, dal meccanismo Bonus/Malus cioè il prezzo diminuisce se l’utilizzatore non ha incidenti durante l’anno e viceversa. Il numero totale delle classi di merito è 18, ma nel momento in cui si stipula una nuova polizza si viene inseriti di diritto nella 14 classe. Oltre a questo possiamo vedere che ci sono differenze nel pagamento del premio assicurativo tra il Nord e il Sud. Questa “Discriminazione Assicurativa” non è aggravata solo dal peso della sinistrosità, ma anche dalle frodi e truffe.

Cartina della “Discriminazione Assicurativa” aggiornata al 2013
Ci siamo “divertiti” a provare, con l’ausilio del portaleFacile.it , ad essere un ragazzo neo-patentato che doveva assicurare una Lancia Ypsilon ultimo modello e oltre all’RCA pura abbiamo richiesto anche la copertura Zero Rivalsa per Ebbrezza. Abbiamo preso come campione soltanto alcune città d’Italia spaziando da Nord a Sud per constatare effettivamente questa “discriminazione assicurativa” .

Milano

Novara

Firenze

Roma

Napoli

Cagliari
Da i risultati emerge che effettivamente al Nord rispetto al Centro Sud ci sono delle piccole differenze di prezzo. Come possiamo vedere anche tra città grandi, come Milano e Roma, si trovano delle differenze enormi, infatti il premio più basso a Milano è quasi la metà di quello pagato a Roma per la stessa identica auto. Possiamo notare, invece che, tra la città di Firenze e quella di Napoli le differenze sono minime.
Alla luce di quanto esposto, purtroppo, dopo 4 anni di prezzi delle assicurazioni in calo, nel 2017 assisteremo al loro rialzo. Questo rialzo potrà ripercuotersi e proseguire anche negli anni successivi, e non solo riferirsi al 2017. Il settore dell’RCAuto è stato uno dei settori che ha sviluppato una forte concorrenzialità al suo interno, la quale ha favorito, in qualche modo, i consumatori. Questi ultimi, infatti, hanno usufruito di tariffe e sconti sempre più importanti a partire dal 2012.
Ci auguriamo che le agenzie non abbiano ragione..
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Classifica delle 5 monovolume del 2017

Facendo delle ricerche su internet mi sono imbattuta su un articolo che parlava di nuove auto in uscita nel 2017 e stilava una classifica delle auto più attese dal mercato. Da qui abbiamo estrapolato la classifica delle 5 monovolume più vendute nel 2016 che nel 2017 subiranno un “restyling”.

Il mondo delle mini-van sta prendendo sempre più piede tra i consumatori, i quali ricercano sempre di più maggiori comodità e spaziosità all’interno dell’abitacolo. Lo stile delle auto, oggi giorno, si sta spostando verso il “Family-Feeling”.

 

1) Fiat 500L

Fiat 500L
Nata in casa Fiat nel 2012 da subito ha riscosso un grosso successo da parte del pubblico sia per il suo stile accattivante che per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il restyling previsto per il 2017 è quello di proporla anche nella variante 7 posti.

2) Ford c-max

Ford C-max
Nasce in casa Ford nel 2003 e da quel momento in poi la casa madre non l’ha più abbandonata. Viene considerata nel segmento “monovolume” una testa di serie. Nel 2017 subirà un ulteriore restyling per quanto riguarda i gruppi ottici e verrà prodotta sia nella versione ibrida che elettrica.

3) Citroen C3 Picasso

C3 Picasso
Nasce in casa Citroen nel 2008. Le armi adottate per ricoprire il segmento furono il design moderno e il rapporto qualità/prezzo. Nel 2017 subirà una trasformazione che la porterà ad essere più simile ad un cross-over come, ad esempio, la C4-Cactus.

4) Opel Ampera-E

Opel Ampera-E
Verrà introdotta sul mercato nell’arco del 2017, ancora non sappiamo la data precisa del lancio. Verrà prodotta con motore elettrico da 204 e 360 newton-metro con autonomia di ricarica di 500 km.

5) Nissan Note

Nissan Note
La Note nasce nel 2004, ma commerciata in Europa dal 2006; già nel 2008 subisce un restyling che la trasforma in un auto dalle fattezze e linee moderne. Verrà introdotta sul mercato nell’arco del 2017, avrà un design sportivo e accattivante con cerchi in lega da 16 pollici e tinte inedite. Non è ancora stata collaudata la versione E-Power ma sicuramente è in programma nell’agenda Nissan.
Questa è la nostra classifica delle 5 monovolume del momento concordi con noi?

Grazie per averci ascoltato!!

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